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Come fare per…

Ritiro, Deposito Pratiche e Svincolo Polizza Fideiussoria

Oggetto : deposito DIA, ritiro Permessi di Costruire, Condono Edilizio D.L. 269/2003 e svincolo polizze fidejiussorie
Con la presente si comunica che al momento della consegna delle DIA, al ritiro dei Permessi di Costruire, al ritiro del Permesso di Costruire in Sanatoria e la momento dell’istanza di svincolo polizza fidejiussoria devono essere presentati su supporto magnetico i seguenti documenti in formato PDF, assegnando i nomi ai files come indicato nelle tabella sottostante:
 
Per le DIA:
Documenti
Nome File
1)      DIA comprensivo di :
a.      Dichiarazione
b.      Elenco altri nominativi
c.       Istanza del Proprietario
d.      Asseverazione Tecnico
2)      Disegni allegati
3)      Altra documentazione eventuale (fotografie, dichiarazioni progettista, ecc.)
4)      Autoliquidazione Oneri
1)      01_dia.pdf
 
 
 
 
2)      02_tav.. .pdf
3)      03_…………pdf
 
4)      04_autoliquidazione.pdf

Si precisa che i modelli indicati al numero 1 e 2 sono disponibili nella sezione Archivio Modulistica  

 

Per i Permessi di Costruire:
Documenti
Nome File
1)      Relazione del Tecnico:
2)      Disegni allegati alla Pratica edilizia
3)      Altra documentazione eventuale (fotografie, dichiarazioni progettista, ecc.)
4)      Atto di Sottomissione o di Convenzione
5)      Disegni Allegati all’atto di sottomissione o convnzione
6)      Computo metrico allegato all’atto di sottomissione
7)      Disegno della sistemazione esterna allegato alla variante finale citata nella dichiarazione D.L.
1)      01_relazione.pdf
2)      02_tav.. .pdf
3)      03_……………. .pdf
4)      04_atto.pdf
 
5)      06_attoTav…. .pdf
6)      07_computo.pdf
 
7)      08_varianteTav…. .pdf
Si comunica inoltre che i file relativi agli atti di sottomissione e/o convenzione, i disegni allegati agli atti e il computo metrico devono essere consegnati al geometra responsabile de procedimento al momento della presentazione dell’atto.
Per il Condono Edilizio D.L. 269/2003
All’atto del ritiro del Permesso di Costruire in Sanatoria è necessario presentare i seguenti documenti su supporto magnetico e in formato PDF:
 
Documenti
Nome File
1)      Istanza di Condono
2)      Domanda quale allegata al D.L. 269/2003
3)      Disegni allegati al Condono
4)      Documentazione fotografica
5)      Altra documentazione
1)      01_istanzacondono.pdf
2)      02_domanda.pdf
3)      03_tav.. .pdf
4)      04_foto.pdf
5)      05_………… .pdf
Per gli svincoli delle polizze fidejiussorie:
Al momento della richiesta di svincolo della polizza fidejiussoria, relativa alle pratiche edilizie di cui non è stato ancora presentato il supporto magnetico dell’atto di sottomissione e/o convenzione in quanto trattasi di Permessi rilasciati prima del 03/11/2004, dovranno essere presentati i seguenti documenti in formato pdf:
Documenti
Nome File
1)      Atto di sottomissione
2)      Atto di Convenzione
3)      Disegni Allegati all’atto di sottomissione e/o convnzione
4)      Computo metrico allegato all’atto di sottomissione
1)      01_attosottomissione.pdf
2)      02_attoconvenzione.pdf
3)      03_attoTav…. .pdf
 
4)      04_computo.pdf
Note esplicative
Si ricorda di non usare pastelli per contornare i disegni allegati agli atti di sottomissione ma solo retinature o riempimenti colorati realizzati con il CAD.
I disegni allegati devono essere registrati con il nome della tavola (Es. 03_tav1.pdf, 05_attotav1.pdf). Si ricorda di non mettere caratteri speciali (. , : ” ‘ ^ # @ ! ; ecc.) nei nomi dei file, il punto deve essere solo il separatore dell’estensione “pdf”.
Nel caso sia presente altra documentazione, dichiarazioni del professionista o fotografie o altro, dovrà essere realizzato un file pdf per ogni tipologia, ovvero un file pdf per tutte le dichiarazioni, un file pdf per tutte le fotografie ecc.., e il nome dovrà essere 04_dichiarazioni.pdf, 04_fotografie.pdf, ecc.
Si comunica inoltre che il formato JPG è accettato solo se relativo a disegni realizzati a mano e/o documenti scritti a mano o realizzati da terzi e non dal Tecnico Progettista.
Per realizzare il PDF si possono utilizzare alcuni programmi che si trovano su internet.
1)      Se non si possiede una stampante Postscriptsi deve scaricare da internetun driver che lo gestisca, possibilmente di un plotter per i formati A0, A1 ecc. Ad esempio si può scaricare il driver del plotter HP DesignJet 800PS per il sistema operativo in uso.
2)      Dopo aver installato il plotter come stampante secondaria su LPT1, scaricare da internet Gostscript 8.13 per il sistema operativo in uso e installare. (http://www.cs.wisc.edu/~ghost/doc/AFPL/get853.htm)
3)      Scaricare e installare anche Gsview 4.6 sempre per il sistema operativo in uso
4)      Per generare il file PDF di un qualsiasi documento o disegno seguire le seguenti indicazioni:
a.      Dal programma che genera il documento (WinWord, Autocad, Archicad ecc.) stampare su file usando il plotter installato (il file generato avrà estensione .prn).
b.      Eseguire GSView, dal menù File aprire il file generato con estensione .prn, il documento si deve aprire in anteprima
c.      Da menù file scegliere “convert” e come nome del file assegnare il nome del documento indicato nelle tabelle precedenti ricordando si mettere l’estensione “.pdf”
 

Determinazione del Contributo del Permesso di Costruire

Normativa di riferimento:
  • Legge Regionale n. 25 del 07.04.1995
  • Delibera C.C. n. 99 del 09.11.1996
  • Delibera C.C. n. 107 del 30.09.1996
  • Delibera C.C. n. 19 del 19.04.2001
Premesso che il Comune di La Spezia, in ottemperanza alla Legge Regionale succitata, ha provveduto a definire, con successiva delibera consiliare, le tariffe da applicare in sede di rilascio del Permesso di costruire, si ritiene puntualizzare alcune regole generali:
1) la superficie di riferimento per il computo del contributo è quella prevista dall’art. 10 della legge n. 25 del 1995;
2) la tabella a cui fare riferimento per il calcolo del contributo è quella allegata all’ultima deliberazione, approvata entro il 31 marzo di ogni anno, sulla base della variazione accertata dell’ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo;
3) le categorie funzionali sono quelle previste dalla legge n. 25 del 1995 all’art. 7;
4) la tabella allegata alla delibera di C.C. o G.C., suddivide il contributo in tre quote che sono:
1) Urbanizzazione primaria (B1);
2) Urbanizzazione secondaria (B2)
3) Costo di Costruzione (CC) . la somma di queste tre quote, se non ci sono scomputi, è la tariffa urbanistica, che applicata alla superficie di riferimento succitata (SUL, art. 10) dà l’importo totale del contributo oneri;
5) la tabella suddivide gli interventi in nuova costruzione intendendosi per tale anche gli ampliamenti salvo i casi previsti dall’art. 17 del T.U. n. 380, e ristrutturazione, cui ovviamente corrisponde un importo minore;
6) qualora per un intervento fossero necessarie, o il Comune le richiedesse, opere di urbanizzazione di entità e natura tali da renderlo conveniente, il proprietario o chi per esso può chiedere lo scomputo degli oneri di URB I (B1) e URB II (B2), provvedendo direttamente alla loro realizzazione;
la quota di URB I (B1) è scomputabile (con le modalità e criteri previsti dalla delibera comunale); la quota di URB II (B2) è a discrezione del Comune (se quest’ultimo ritiene che le opere siano di proprio interesse);
7) la legge regionale n. 4 del 1985 prescrive che una quota parte degli oneri di URB II (B2) corrispondente al 7%, sia da devolversi agli enti religiosi; si tratta, in concreto, di moltiplicare la superficie di riferimento per la quota di urbanizzazione secondaria (B2) prevista dalla tabella oneri ed applicare ad essa il 7%;
8) negli immobili a destinazione mista, si applica la tariffa relativa alla funzione prevalente, intendendosi per tale, quella che in termini di mq. occupa maggiore superficie; salvo che il proprietario o chi per esso, richieda il computo analitico, riferito cioè alle varie funzioni previste dall’art. 7 della legge n. 25, nel qual caso si applicheranno le relative tariffe funzionali previste dalla tabella allegata all’ultima deliberazione approvata;
9) il cambio della categoria funzionale prevista dall’art. 7 della legge n. 25 (cambio di destinazione) è “oneroso” solo se l’intervento edilizio che ne consegue è configurabile in una ristrutturazione edilizia o urbanistica; è “esente” in tutti gli altri casi. Nelle nuove costruzioni, se il cambio di destinazione viene effettuato entro i dieci anni dalla fine dei lavori, si paga la differenza di conguaglio (solo in aumento);
10) il frazionamento di un immobile senza opere non è “oneroso”; con opere è “oneroso” solo nel caso che le stesse sono configurabili in un intervento di “ristrutturazione edilizia” o “urbanistica”;
11) per quanto riguarda l’esonero totale o parziale del contributo di costruzione si rimanda all’art. 17 del T.U. D.P.R. n. 380 del 6.06.2001.
 

 

Rilascio del Certificato di destinazione Urbanistica

COME SI FA PER AVERE UN CERTIFICATO DI DESTINAZIONE URBANISTICA

Il Certificato di Destinazione Urbanistica (C.D.U.) contiene tutte le prescrizioni urbanistiche, vigenti al momento del suo rilascio, relative a terreni o unità immobiliari censiti al N.C.E.U. del Comune della Spezia.

Il Certificato viene rilasciato a chiunque ne faccia richiesta presentando il modulo predisposto, scaricabile direttamente dal sito del Comune della Spezia: http://sit.spezianet.it/urbanistica

La richiesta, compilata in ogni sua voce ed accompagnata da uno stralcio di mappa catastale inerente le particelle indicate, deve essere presentata in bollo seguendo una delle seguenti modalità:

 

  • Presentazione all’Ufficio CDU, ubicato al V Piano dell’edificio comunale presso lo Sportello Unico per l’Edilizia nei seguenti orari:

–           MARTEDI’ 08:00-17:30 (ad eccezione dei mesi di Luglio e Agosto in cui l’orario sarà 08:30-12:00)

–          GIOVEDI’ 08:30-12:00

–          SABATO 08:30-11:15

  • Invio a mezzo posta all’indirizzo: “Comune della Spezia – Sportello Unico per l’Edilizia – Piazza Europa 1 – 19124 La Spezia”
  • Invio a mezzo PEC all’indirizzo: urbanistica.comune.laspezia@legalmail.it

 

Il rilascio del C.D.U. è sempre soggetto al pagamento di:

 

a) diritti di segreteria, il cui importo varia a seconda del numero di mappali inseriti nella richiesta:

 

– Fino a 5 particelle (mappali) in un unico Foglio catastale € 20,66

– Oltre 5 particelle in un unico Foglio catastale € 30,99

– Fino a 5 particelle in 2 Fogli catastali € 30,99

– Fino a 9 particelle in 2 Fogli catastali € 41,32

– Superiore a 9 particelle € 51,65

 

b) imposta di bollo, il cui importo varia invece in base al numero di righe contenute nel Certificato: 1 marca da bollo da 16,00€ fino a 100 righe di lunghezza, 2 marche da bollo da 100 a 200 righe e così via.

 

Il pagamento di diritti di segreteria e marche da bollo può essere effettuato:

 

– presso il ns sportello tramite bancomat o carta di credito                            oppure

– presso la ns tesoreria:

UNICREDIT Via Chiodo 61 – angolo Via del Prione

IBAN IT82O0200810700000103787330                                                       oppure

– presso gli uffici postali (c.corrente postale n.11295193).

 

Nel caso in cui il Certificato venga richiesto da un soggetto pubblico è prevista l’esenzione dai diritti di segreteria e dall’imposta di bollo (ai sensi dell’art.4  tab.B D.P.R.n.642 del 26 ottobre 1972 e s.m.i.).

Per qualsiasi chiarimento ci si può rivolgere telefonicamente all’ufficio CDU al n. 0187 727433.